La Saponeria


La saponeria dei Gruppi Naam è stata creata nel 1986 da Bernard Ledea Ouedraogo, fondatore del movimento Naam, e a partire dal 1991 il suo comitato di gestione ha scelto di mettere l’accento sulla commercializzazione dei saponi a base di burro di Karitè.

Oggi questa attività può contare su 21 donne ripartite in 2 equipe.
I loro principali prodotti, tutti a base di burro di Karitè, sono dei saponi all’olio di Neem, olio di Balanites, olio di raisin sauvage, citronella.
A questi va inoltre aggiunto il super-sapone contenente tutte questa essenze e prodotti naturali, ufficialmente denominato sapone Melange.
Dalla raccolta delle amandi di Karitè, alla produzione del lavoro finito, le donne sono implicate in tutte le fasi, dalla trasformazione alla fabbricazione.
Possedendo una pressa a olio esse possono inoltre a partire dai grani di Neem e le noci di Balanites, acquistati dalle donne dei villaggi vicini, pressare il proprio olio che entrerà a far parte della fabbricazione dei saponi a base di burro di Karitè.
Per la produzione dei saponi viene utilizzato un procedimento di saponificazione a freddo che permette di ottenere dei saponi di qualità dalle essenze originali.
Oltre alle 2 equipe di produzione che comprendono 21 donne, le attività della saponeria di Basnerè generano anche benefici alle donne che forniscono il burro di Karitè, i grani di Neem, le noci di Balanites e le Raisin Sauvage.

Il procedimento che porta alla produzione del sapone rappresenta un lungo e complesso processo manuale che vede nella lavorazione delle materie prime il suo iniziale svolgimento.
Il mio viaggio alla scoperta della vita che intorno a questa attività si sviluppa, mi ha permesso di condividere con le donne del centro di Basnerè 2 intensi mesi durante i quali, insieme, abbiamo deciso di documentare ogni fase del lavoro e ogni sua caratteristica.
La macchina fotografica è divenuta col tempo strumento abituale ed accettato da tutte, al punto da essere utilizzato in prima persona dalle donne senza più chiedermene il permesso.
Lasciata a disposizione di tutti la si utilizza liberamente per immortalare una realtà straordinaria alla ricerca di una voce che la possa rendere conoscibile e percorribile anche ad altri.
Nella sezione Immagini toverete traccia dunque di quella che ci piace chiamare la “strada del sapone”, il cammino che le materie prime intraprendono nel loro processo di trasformazione attraverso lo sforzo e la fatica delle mani laboriose di non più 21 donne, ma 22, me compresa.
Buon viaggio!